Un clima mediterraneo, ma con quattro stagioni vere
Bari e il suo entroterra hanno un clima mediterraneo: inverni miti e abbastanza piovosi, estati calde, soleggiate e quasi senza pioggia. Le medie della città collocano i mesi più freddi, gennaio e febbraio, intorno agli otto gradi e mezzo, e agosto, il più caldo, intorno ai venticinque e mezzo. Sono medie fra giorno e notte, non massime: nelle giornate d'agosto il termometro va spesso ben oltre i trenta.
La campagna intorno a Conversano, che sta appena sopra la costa, si comporta in modo lievemente diverso dalla città. D'estate, di notte, si respira meglio; d'inverno può essere qualche grado più fresca. È una differenza che si nota soprattutto la sera, quando il vento gira.
Primavera: la stagione della campagna
Da marzo a maggio le temperature salgono con regolarità, da valori ancora invernali a giornate piene. È il periodo in cui il paesaggio dà il meglio: gli uliveti hanno la terra lavorata di fresco, le mandorle sono in fiore all'inizio della stagione, la macchia bassa e i muretti a secco si riempiono di verde e di papaveri.
Si cammina bene, si guida bene, i borghi non hanno code. Il castello di Conversano, il centro storico di Polignano a Mare a pochi chilometri, i trulli di Alberobello, le Grotte di Castellana, aperte tutto l'anno e visitabili solo con guida: tutto si affronta senza fatica e senza attese lunghe.
Il limite è il mare. L'Adriatico si scalda tardi: a marzo e aprile è ancora freddo, a maggio comincia a diventare accettabile per chi non ha paura dell'acqua fresca. La primavera è una stagione da entroterra, con il mare come sfondo più che come programma.
Estate: mare, luce lunga, e un mezzogiorno da rispettare
Da giugno ad agosto la pioggia è un evento raro e le giornate sono lunghissime. Il mare è alla sua temperatura migliore da giugno a settembre. Le calette rocciose sotto Polignano, le spiagge tra Monopoli e Savelletri, i porticcioli della costa: è il momento in cui la costa barese fa esattamente quello per cui è famosa.
Ci sono due cose da mettere in conto. La prima è il caldo delle ore centrali, che nell'entroterra è secco e sopportabile ma va comunque gestito: si esce presto, si rientra all'ombra, si riparte alle cinque. La seconda è l'affollamento, concentrato quasi tutto nella seconda metà di luglio e in agosto, soprattutto nel fine settimana di Ferragosto. Fuori da quelle due settimane, anche in piena estate, la provincia respira.
Chi alloggia in campagna vive l'estate in modo diverso da chi sta sul lungomare: il mare diventa una gita del mattino, e il pomeriggio si passa in casa, all'ombra o in acqua.
Autunno: la seconda primavera
Settembre e ottobre sono, per molti, i mesi migliori. Le temperature diurne restano gradevoli, spesso tra i venti e i ventiquattro gradi, il mare è ancora caldo per buona parte di settembre, la pioggia torna ma in forma di rovesci brevi più che di giornate perse. Non a caso l'autunno pugliese viene chiamato una seconda primavera.
È anche la stagione più interessante dal punto di vista agricolo. La vendemmia si chiude nelle prime settimane, la raccolta delle olive prende il posto della vite tra ottobre e novembre, e nei paesi si sente l'odore dei frantoi. Chi ha interesse per il cibo trova in questi due mesi la Puglia più vera dell'anno.
Inverno: mite, silenzioso, per chi cerca altro
L'inverno, da dicembre a febbraio, è mite rispetto al resto d'Italia, con periodi soleggiati alternati a periodi piovosi. Non è una stagione da mare né da piscina, ed è inutile fingere il contrario. È però la stagione in cui i centri storici tornano ai residenti, i musei e le chiese si visitano senza attese, e la cucina dà il suo meglio: le cime di rapa sono invernali, i legumi anche, l'olio nuovo è appena stato imbottigliato.
Il freddo vero, quando arriva, dura pochi giorni e passa. Serve una giacca, non un piumino da montagna.
Come scegliere, in breve
- Volete il mare: da metà giugno a metà settembre, con l'accortezza di evitare, se possibile, la settimana di Ferragosto.
- Volete camminare, guidare, vedere i borghi: aprile, maggio, fine settembre, ottobre.
- Volete mangiare bene e capire la campagna: ottobre e novembre, quando si raccolgono le olive.
- Volete silenzio e nessuna coda: da novembre a marzo, sapendo che il programma sarà tutto di terra.
Nessuna di queste stagioni è sbagliata: sono vacanze diverse, che chiedono aspettative diverse. La differenza la fa decidere in anticipo se si viene per il mare o per tutto il resto.
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