Quindici chilometri, e il paesaggio cambia
Da Musa Maris, in contrada Monte San Michele, a Monopoli ci sono poco più di quindici chilometri. Si lascia la campagna di Conversano, i muretti a secco e le distese di ulivi, e in una ventina di minuti d'auto si arriva sul mare. È il tragitto che quasi tutti gli ospiti finiscono per ripetere più di una volta, perché Monopoli non è una città che si esaurisce in una visita.
Non è un borgo-cartolina: è una città di mare che lavora, con un porto vero, una flotta di pescatori e un centro storico abitato. Questa è la sua qualità migliore. Le vie del centro sono strette, bianche di calce, e si aprono all'improvviso su uno slargo o su un tratto di mura affacciato sull'acqua.
Il porto antico e le barche azzurre
Il porto vecchio è il cuore di Monopoli. Ci si affaccia dalle mura e sotto si vedono i gozzi, le barche da pesca in legno dipinte di azzurro e di rosso, ormeggiate una accanto all'altra. Sono la ragione per cui questo porto compare in tante fotografie della Puglia: il colore non è una scelta decorativa recente, ma la livrea tradizionale delle imbarcazioni locali.
Ci sono due momenti in cui vale davvero la pena esserci. Il primo è la mattina presto, quando le barche rientrano e sulla banchina si sistemano reti e cassette. Il secondo è il tramonto, quando la luce radente accende la pietra delle mura e il porto si svuota di traffico. Dal porto partono anche escursioni in barca lungo la costa: è il modo più diretto per vedere le insenature che da terra restano nascoste.
Il Castello di Carlo V
Sullo sperone che chiude il porto si trova il Castello di Carlo V, fortezza del Cinquecento costruita per difendere la città dagli attacchi provenienti dal mare. Ha una pianta massiccia, poche aperture verso l'esterno e un rapporto quasi fisico con l'acqua: le mura scendono direttamente sugli scogli.
Oggi il castello viene utilizzato anche come spazio espositivo e per iniziative culturali. Aperture e mostre variano nel corso dell'anno, quindi conviene verificare in anticipo sui canali del Comune di Monopoli se e quando è visitabile. Anche solo il giro esterno, lungo il camminamento sulle mura, ripaga la deviazione.
La Basilica della Madonna della Madia
La cattedrale di Monopoli è dedicata alla Madonna della Madia, ed è l'edificio attorno al quale il centro storico si è organizzato. La costruzione dell'antica chiesa cominciò agli inizi del XII secolo; l'aspetto attuale è il risultato di un importante rifacimento settecentesco in chiave barocca, con interni sontuosi, stucchi dorati e una cupola imponente.
Il nome viene da una leggenda tenace: secondo la tradizione una zattera fatta di travi, una madia, approdò nel porto portando con sé l'icona della Vergine e il legname che serviva a completare il tetto della chiesa. Da quell'episodio nasce la festa patronale, che a Monopoli si celebra due volte l'anno: a metà agosto e a metà dicembre, quest'ultima all'alba. In entrambe le occasioni l'approdo viene rievocato dal mare, con la zattera che entra in porto scortata dalle luci e accolta dai fuochi d'artificio sull'acqua. Se il soggiorno cade in quei giorni, è un motivo più che sufficiente per scendere a Monopoli la sera.
Le calette del centro
La particolarità di Monopoli è che il mare si raggiunge a piedi dal centro storico. Le insenature più vicine sono piccole, spesso incastrate tra roccia e muri antichi:
- Cala Porta Vecchia: la spiaggetta sotto le mura, l'immagine simbolo della città. Negli ultimi tempi l'area è stata interessata da lavori di restauro sulle mura e sull'antica porta, quindi vale la pena verificarne l'accessibilità prima di andarci.
- Porto Bianco: poche centinaia di metri oltre, lungo il lungomare, con più spazio sabbioso.
- Porto Rosso: fondale basso e acqua limpida, tra le più frequentate, comoda con i bambini.
- Porto Ghiacciolo: leggermente più a sud, in una cala sorvegliata da un'antica abbazia.
Chi cerca sabbia continua e stabilimenti attrezzati deve invece proseguire verso la zona di Capitolo, qualche chilometro oltre il centro.
Come organizzare la giornata
Una formula che funziona quasi sempre: partire dalla villa a metà mattina, parcheggiare fuori dalle mura del centro storico e girare a piedi il porto, il castello e la cattedrale; pranzo in città; pomeriggio in una delle calette vicine; rientro verso Conversano dopo il tramonto. Il centro storico è in buona parte pedonale, quindi conviene informarsi sulle aree di sosta disponibili prima di avvicinarsi troppo alle mura.
Un'ultima nota per chi ama camminare: la passeggiata sul lungomare che costeggia le mura, verso sera, è il modo migliore per capire perché Monopoli resta una delle mete più amate di questo tratto di costa. Feste, aperture del castello e programmi delle celebrazioni cambiano di anno in anno: prima di partire, una verifica sui canali ufficiali del Comune di Monopoli evita sorprese.
Musa Maris — la villa con piscina privata nella campagna di Conversano
Tre camere matrimoniali, tre bagni, piscina privata ad uso esclusivo e patio coperto tra gli ulivi secolari: la base giusta per scoprire la Puglia e tornare ogni sera al silenzio della campagna.