Una città costruita sul bordo
Polignano a Mare dista circa dieci chilometri da Conversano ed è, insieme, la meta più vicina e la più fotografata della zona. Il suo carattere sta tutto in una scelta urbanistica antica: il centro storico non guarda il mare da lontano, ci sta sopra. Le case bianche sono costruite sul ciglio di una falesia calcarea che cade a picco sull'Adriatico, e i belvedere si aprono direttamente sull'acqua, senza mediazioni.
Si entra nel nucleo antico dall'Arco Marchesale, detto anche Porta Grande, varco cinquecentesco che segna il passaggio dalla città moderna al labirinto di vicoli imbiancati a calce. Dentro il perimetro storico si cammina in pochi minuti, ma vale la pena perdersi: quasi ogni stradina termina su una terrazza affacciata. La chiesa Matrice, dedicata a Santa Maria Assunta, fu cattedrale fino al 1818 e custodisce le reliquie di San Vito, patrono della città.
Lama Monachile, che poi si chiama Cala Porto
L'immagine che tutti conoscono di Polignano è questa: una spiaggia di ciottoli chiusa tra due alte pareti di roccia, con l'acqua che entra da un varco stretto. Il nome tecnico ne spiega la forma. Una lama è un solco carsico poco profondo scavato dall'acqua nel calcare, tipico di questo tratto di costa pugliese; Lama Monachile è il tratto terminale di uno di questi solchi, e la spiaggia occupa letteralmente l'antico alveo. Cala Porto è il nome alternativo con cui la si trova indicata.
Ci si arriva scendendo dalle scalinate laterali. Sopra passa il ponte ottocentesco detto ponte borbonico, realizzato in epoca di Ferdinando II lungo la direttrice che collegava Bari e Lecce: è da lì che si scattano quasi tutte le fotografie del posto. Poco distante si conserva anche un piccolo ponte a una sola campata in blocchi di tufo, legato al tracciato dell'antica via Traiana, la strada romana che univa Benevento a Brindisi. La caletta è piccola e nei mesi centrali dell'estate si riempie molto presto: chi vuole vederla con calma dovrebbe arrivare all'alba o fuori stagione.
Le grotte marine
Lungo la costa di Polignano si contano una quarantina di grotte marine, scavate dall'erosione nella parete calcarea. Alcune si aprono proprio sotto le case del centro storico: la più celebre è la Grotta Palazzese, una cavità naturale nella falesia citata dai viaggiatori fin dal Settecento. Diverse cavità sono raggiungibili soltanto dal mare, con le escursioni in barca che partono dal porto e dai punti di imbarco lungo la costa. Operatori, durata e tariffe cambiano di stagione in stagione, e le uscite dipendono dalle condizioni del mare: vanno verificati sul posto o sui canali ufficiali il giorno stesso.
Modugno, e i tuffi
Domenico Modugno nacque a Polignano a Mare il 9 gennaio 1928, e la città non lo ha mai dimenticato. Sul lungomare a lui intitolato lo raffigura una statua in bronzo alta circa tre metri, opera dello scultore argentino Hermann Mejer, inaugurata il 31 maggio 2009: è ritratto di spalle al mare, con le braccia aperte verso il paese. Nel blu, dipinto di blu resta la canzone italiana più conosciuta al mondo, e qui la si sente ovunque, spesso con una certa insistenza.
Dal 2009 le scogliere di Polignano sono anche una tappa fissa del circuito mondiale di tuffi da grande altezza: per un fine settimana d'estate il paese si riempie e la falesia diventa una tribuna naturale. La data cambia ogni anno e va controllata sui canali ufficiali dell'evento.
Chi preferisce l'arte contemporanea trova, in un ex mattatoio ottocentesco affacciato sul mare, il museo dedicato a Pino Pascali, aperto al pubblico nel 2010: una scelta insolita e riuscita, in un paese che rischierebbe di vivere solo di paesaggio.
Consigli pratici
- Il centro storico è pedonale e i parcheggi vicini si saturano presto: conviene lasciare l'auto nelle aree esterne e fare qualche minuto a piedi.
- Le scalinate verso il mare sono ripide e i ciottoli scivolosi: servono scarpe con una suola sensata, non infradito.
- Mattina presto e tarda serata sono i momenti migliori. A metà giornata, in luglio e agosto, i vicoli sono pieni e la luce sul bianco è durissima.
- La falesia non ha protezioni continue: ai belvedere serve prudenza, soprattutto con i bambini.
Da Musa Maris si arriva a Polignano in poco più di un quarto d'ora di auto. È la meta che regge bene sia la mezza giornata sia la sera: si scende per il tramonto, si cammina nel centro storico quando i pullman se ne sono andati e si rientra in campagna senza spostare i programmi del giorno dopo.
Musa Maris — la villa con piscina privata nella campagna di Conversano
Tre camere matrimoniali, tre bagni, piscina privata ad uso esclusivo e patio coperto tra gli ulivi secolari: la base giusta per scoprire la Puglia e tornare ogni sera al silenzio della campagna.